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Ubuntu 9.10 Karmik Koala – La prova della Beta

Da un po’ di tempo è disponibile sul sito di Ubuntu la beta della versione 9.10 alias Karmik Koala (nome davvero bello ). Molte sono le cose migliorate, il primo impatto si ha all’avvio del sistema, che è di granlunga più veloce e molto meno prolisso (ciò a vantaggio degli utenti...

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Installare il database Cassandra su Ubuntu / Debian

Posted by admin | Posted in Cassandra, Database | Posted on 31-05-2010

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Per installare cassandra su Ubuntu tramite Aptitude (apt-get) è necessario aggiungere al file delle sorgenti due nuovi indirizzi. Il file da modificare è /etc/apt/sources.list , è necessario aggiungere le seguenti due righe alla fine del file:


deb http://www.apache.org/dist/cassandra/debian unstable main
deb-src http://www.apache.org/dist/cassandra/debian unstable main

Salvare il file e chiuderlo. Ora bisogna aggiungere le chiavi per poter utilizzare le due sorgenti; eseguire i seguenti comandi da terminale:

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gpg --keyserver wwwkeys.eu.pgp.net --recv-keys F758CE318D77295D

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 gpg --export --armor F758CE318D77295D | sudo apt-key add - 

Una volta fatto ciò è possibile installare il pacchetto, per prima cosa bisogna aggiornare Aptitude:

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sudo apt-get update

quindi lanciare l’installazione:

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sudo apt-get install cassandra

Con questo comando viene effettuata l’installazione e vengono soddisfatte tutte le eventuali dipendenze.

Per avviare il database:

sudo /etc/init.d/cassandra start

Può succedere che l’avvio del server vada in conflitto in quanto Jvmx utilizza di default la porta 8080. Per cui se c’è un altro server su questa porta si verifica un errore. Per ovviare a questo problema è necessario modificare la porta nel file cassandra.in.sh solitamente situato in /usr/share/cassandra/cassandra.in.sh ed alla riga corrispondente è necessario modificare il valore della porta come segue:

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-Dcom.sun.management.jmxremote.port=10036 \

Si proceda ora ad avviare il server come descritto precedentemente.

Introduzione ad Open Data Protocol (aka odata)

Posted by admin | Posted in Data Interoperability, oData | Posted on 11-04-2010

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Durante il MIX 10 che si è tenuto a marzo in Las Vegas, Microsoft ha presentato un nuovo protocollo per lo scambio di dati su internet.
Opend Data Protocol viene presentato come un insieme di convenzioni (regole) operanti sul già famoso protocollo Atom Publishing Protocol (AtomPub) oppure JSON.

Una delle prime applicazioni che si basano su questo protocollo è stata sviluppata in occasione delle Olimpiadi Invernali 2010 di Vancouver, si tratta di una mappa Social in cui si possono trovare i punti di interesse principali, si possono creare e condividere landmarks (anche attraverso Tweetter). Per i vari punti di interesse è possibile aggiungere tag e commenti, ed è possibile visualizzarne alcune informazioni date. L’applicazione è raggiungibile da questo link.

L’applicazione è stata costruita con la piattaforma Microsoft Windows Azure ed in fine i dati sono forniti dall’Open Data catalogue di Vancouver.

I dati sono presi dalle mappe di Bing, da Facebook e da altre fonti di dati (Feeds) e sono “fusi” insieme e passati all’applicazione attraverso il protocollo OData.

Il supporto ai programmatori di Microsoft per l’utilizzo di questo protocollo consiste in un SDK composto da librerie per svariati linguaggi, tra cui PHP, Java, JavaScript, Palm webOS, .NET ed iPhone Objective C.

Il sito ufficiale di OData è www.odata.org

Grazie alle librerie fornite è possibile creare i propri servizi come Data Producer o come Data Consumer, a seconda che si sia fonte di dati o che si prelevino da altri servizi.

E’ possibile valutare un servizio di Data Producing trovando un catalogo al seguente indirizzo:

http://odata.netflix.com/

Con il quale è possibile interagire tramite richieste REST, richiedendo per esempio di fornire un elenco di tutti i titoli dei film di un determinato genere:

http://odata.netflix.com/Catalog/Genres(‘Horror’)/Titles

Oppure creando un filtro più complesso:

http://odata.netflix.com/Catalog/Titles?$filter=AverageRating%20lt%202%20and%20Instant/Available%20eq%20true

Elgg 1.6 – Traduzione italiana del plugin bottom_bar (it.php)

Posted by admin | Posted in Elgg | Posted on 09-04-2010

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L’utente Donato mi ha inviato gentilmente la traduzione del suddetto plugin, che pubblico qui dopo una piccola revisione

Elgg 1.6 – Traduzione italiana del plugin bottom_bar

Installare Ubuntu 10.04 beta 1

Posted by admin | Posted in Ubuntu | Posted on 07-04-2010

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E’ finalmente disponibile al testing la futura versione LTS Long Termin Support (cioè con supporto a lungo termine) di Ubuntu, in particolare Ubuntu 10.04 LTS

Per installare la distribuzione è possibile scaricare uno dei seguenti file immagine:

http://releases.ubuntu.com/releases/10.04/ (Ubuntu Desktop and Server)
http://uec-images.ubuntu.com/releases/10.04/beta-1/ (Ubuntu Server for UEC and EC2)
http://releases.ubuntu.com/kubuntu/10.04 (Kubuntu Desktop and Netbook Remix)
http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/releases/lucid/beta-1/ (Xubuntu)
http://cdimage.ubuntu.com/edubuntu/releases/lucid/beta-1/ (Edubuntu)
http://cdimage.ubuntu.com/mythbuntu/releases/lucid/beta-1/ (Mythbuntu)
http://cdimage.ubuntu.com/ubuntustudio/releases/lucid/beta-1/ (Ubuntu Studio)

Alternativamente è possibile passare da Ubuntu 8.04 ad Ubuntu 10.04 oppure da Ubuntu 9.04 o 9.10 a Ubuntu 10.10 seguendo la procedura descritta in questo articolo

Aggiornamento driver nVidia per Ubuntu

Posted by admin | Posted in Linux, Ubuntu | Posted on 10-02-2010

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Ogniqualvolta venga aggiornato il kernel di Linux si solleva il problema dei driver non funzionanti di nVidia, in quanto non viene caricato il modulo relativo nel kernel.
Per risolvere questo problema è necessario innanzitutto scaricare i driver più aggiornati dal sito di nVidia (www.nvidia.com) compatibili con la versione di Linux installata, la distinzione è unicamente tra 32bit o 64bit.

Una volta ottenuti i driver (in realtà uno script di circa 25Mb) bisogna assicurarsi di avere installato il codice sorgente della versione del kernel attualmente installata. Per far ciò bisogna prima di tutto verificare la versione installata con:

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uname -r

il cui restituirà un valore per esempio del tipo “2.6.28-18-server”. Ottenuto questo valore possiamo lanciare l’installazione dei codici sorgenti con:

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sudo apt-get install linux-headers-{codice}

dove al posto di {codice} metteremo la stringa appena trovata.

A questo punto nel caso stessimo lavorando in ambiente grafico è necessario terminarlo e portarsi alla riga di comando. Per terminare la sessione grafica da terminale possiamo scrivere:

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sudo /etc/init.d/gdm stop

nel caso stiamo utilizzando GNOME oppure

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sudo /etc/init.d/kdm stop

nel caso di KDE.

Eseguiremo ora lo script fornito da nVidia con il comando:

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sudo sh {nome_script}

Lo script è interattivo, dopo la sua terminazione è possibile riavviare e tutto dovrebbe funzionare correttamente.