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Installare e configurare un server GIT

Posted by admin | Posted in GIT, Versioning | Posted on 30-05-2011

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Sistema Operativo : UBUNTU

Installazione di git
Per installare git utilizzare:

1
apt-get install git-core

Installazione di gitosis
gitosis è che lo strumento che permette la gestione e configurazione dei repository remoti. Per l’installazione si procede con aptitude:

1
apt-get install gitosis

Ora è necessario stabilire un ordine per i progetti. Per cui si procede creando un utente git con home folder appunto nella cartella /home/git per creare l’utente eseguire il seguente comando:

1
sudo adduser \ 
2
     --system \ 
3
     --shell /bin/sh \ 
4
     --gecos 'git version control' \ 
5
     --group \ 
6
     --disabled-password \ 
7
     --home /home/git \ 
8
     git

Anche l’uso del copia ed incolla è ammissibile, dato che le linee sono correttamente separate.

Fino ad ora si è lavorato sulla macchina server, è ora necessario trasferire in qualche modo la chiave rsa del client in una cartella temporanea del server. Per generare la chiave sul client si usa:

1
ssh-keygen -t rsa

La coppia di chiavi viene creata in locale, nella cartella home all’interno di .ssh/ il file che interessa a noi è id_rsa.pub, la chiave pubblica.

Bisogna ora copiare in qualche modo il file sul server all’interno della cartella /tmp in modo da poter eseguire sul server il seguente:

1
sudo -H -u git gitosis-init < /tmp/id_rsa.pub

Questo comando crea un repository git utilizzato dall’utente possessore della chiave per poter configurare gitosis da remoto. Tutte le configurazioni d’ora in poi verranno trattate come un repo di git.

Per correttezza è necessaria la modifica di alcuni permessi nel caso in cui non fossero già correttamente impostati:

1
sudo chmod 755 /home/git/repositories/gitosis-admin.git/hooks/post-update

Ora possiamo proseguire dalla macchina locale, proprietaria della chiave pubblica che abbiamo usato. Cloniamo il repository per la configurazione:

1
git clone git@NOME_SERVER:gitosis-admin.git

Tutte le configurazioni avverranno d’ora in poi in locale, si modifica il repository locale e si effettua il push verso il server.

Per aggiungere utenti è necessario raccogliere le loro chiavi all’interno della cartella apposita, i nomi del file devono essere composti cosi NOME_UTENTE@NOME_COMPUTER.pub e il nome utente in essi contenuto deve coincidere sia coll’effettivo nome utente che con il nome del file.

Un esempio di file di configurazione gitosis.conf è il seguente:

01
[gitosis]
02
 
03
[group gitosis-admin]
04
writable = gitosis-admin
05
members = USER1@PC1
06
 
07
[repo gitosis-admin]
08
gitweb = no
09
daemon = no
10
 
11
[group NOME_REPO_team]
12
writable = NOME_REPO
13
members = USER1@PC1 USER2@PC2
14
 
15
 
16
[repo NOME_REPO]
17
owner = Eugenio Minardi
18
description = NOME_REPO Project + descrizione
19
gitweb = yes

Ora bisogna effettuare il push del repo per rendere effettive le configurazioni.

1
git push

Installare NGINX

Per installare NGINX lanciare

1
apt-get install nginx

per attivare il supporto a php è necessario installare tutti i pacchetti di php, inclusi i cgi:

1
apt-get install php5-cgi php5-mysql php5-curl php5-gd php5-idn php-pear php5-imagick php5-imap php5-mcrypt php5-memcache php5-mhash php5-ming php5-pspell php5-recode php5-snmp php5-sqlite php5-tidy php5-xmlrpc php5-xsl

Successivamente bisogna editare il file php.ini

1
vi /etc/php5/cgi/php.ini

e modificare/aggiungere la riga cgi.fix_pathinfo = 1

1
cgi.fix_pathinfo = 1

Dato che non c’è alcun supporto standalone per FastCGI/Php su ubuntu, è necessario installare LightHTTPd

1
apt-get install lighthttpd

del quale useremo solo il servizio che ci serve, per cui se non ci interessa avere il server completo togliamolo dall’esecuzione automatica:

1
update-rc.d -f lighthttpd remove

Se nginx era già in esecuzione, al punto precedente, si otteneva un errore, in caso tutto fosse ok è allora necessario terminare l’ascolto del server:

1
/etc/init.d/lighthttpd stop

Per potere lanciare il servizio che ci serve ad ogni avvio è necessario modificare il seguente:

1
vi /etc/rc.local

Aggiungendo prima dell’exit il seguente comando

1
/usr/bin/spawn-fcgi -a 127.0.0.1 -p 9000 -u www-data -g www-data -f /usr/bin/php5-cgi -P /var/run/fastcgi-php.pid

Configurare NGINX
Un file di esempio da aggiungere in sites è il seguente, ovvero il file per poter eseguire git-php

01
02
server {
03
    listen               80;
04
    server_name     SERVER_NAME;
05
    root                /var/www/git;
06
    index               index.php;
07
 
08
        location ~ \.php$ {
09
 
10
                auth_basic            "Restricted";
11
                auth_basic_user_file  /etc/nginx/htpasswd;
12
 
13
                fastcgi_pass   127.0.0.1:9000;
14
                fastcgi_index  index.php;
15
                fastcgi_param  SCRIPT_FILENAME  /var/www/git$fastcgi_script_name;
16
                include        fastcgi_params;
17
        }
18
 
19
        # deny access to .htaccess files, if Apache's document root
20
        # concurs with nginx's one
21
        #
22
        location ~ /\.ht {
23
                deny  all;
24
        }
25
 
26
}
27

Dato che ho selezionato auth_basic, è necessario creare un file di password all’interno di /etc/nginx o dove è stato impostato nel file di configurazione.

Se il file non esiste è necessarlo inizializzarlo con il primo utente:

1
htpasswd -c htpasswd NOME_UTENTE

La password viene richiesta da bash. Per gli utenti successivi invece:

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htpasswd -b htpasswd NOME_UTENTE PASSWORD_UTENTE

GIT-PHP
L’ultima cosa che rimane da fare è copiare git-php nella cartella /var/www/git e modificare il file di configurazione di modo che punti alla cartella dei repository /home/git/repositories

Il modo migliore per copiare i file è l’uso di git

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git clone https://github.com/tpruvot/GitPHP git

Il precedente ovviamente lanciato da /var/www

Il sistema è ora pronto ad ospitare tutti i vostri repository.

Installare il database Cassandra su Ubuntu / Debian

Posted by admin | Posted in Cassandra, Database | Posted on 31-05-2010

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Per installare cassandra su Ubuntu tramite Aptitude (apt-get) è necessario aggiungere al file delle sorgenti due nuovi indirizzi. Il file da modificare è /etc/apt/sources.list , è necessario aggiungere le seguenti due righe alla fine del file:


deb http://www.apache.org/dist/cassandra/debian unstable main
deb-src http://www.apache.org/dist/cassandra/debian unstable main

Salvare il file e chiuderlo. Ora bisogna aggiungere le chiavi per poter utilizzare le due sorgenti; eseguire i seguenti comandi da terminale:

1
gpg --keyserver wwwkeys.eu.pgp.net --recv-keys F758CE318D77295D

1
 gpg --export --armor F758CE318D77295D | sudo apt-key add - 

Una volta fatto ciò è possibile installare il pacchetto, per prima cosa bisogna aggiornare Aptitude:

1
sudo apt-get update

quindi lanciare l’installazione:

1
sudo apt-get install cassandra

Con questo comando viene effettuata l’installazione e vengono soddisfatte tutte le eventuali dipendenze.

Per avviare il database:

sudo /etc/init.d/cassandra start

Può succedere che l’avvio del server vada in conflitto in quanto Jvmx utilizza di default la porta 8080. Per cui se c’è un altro server su questa porta si verifica un errore. Per ovviare a questo problema è necessario modificare la porta nel file cassandra.in.sh solitamente situato in /usr/share/cassandra/cassandra.in.sh ed alla riga corrispondente è necessario modificare il valore della porta come segue:

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-Dcom.sun.management.jmxremote.port=10036 \

Si proceda ora ad avviare il server come descritto precedentemente.

Installare Ubuntu 10.04 beta 1

Posted by admin | Posted in Ubuntu | Posted on 07-04-2010

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E’ finalmente disponibile al testing la futura versione LTS Long Termin Support (cioè con supporto a lungo termine) di Ubuntu, in particolare Ubuntu 10.04 LTS

Per installare la distribuzione è possibile scaricare uno dei seguenti file immagine:

http://releases.ubuntu.com/releases/10.04/ (Ubuntu Desktop and Server)
http://uec-images.ubuntu.com/releases/10.04/beta-1/ (Ubuntu Server for UEC and EC2)
http://releases.ubuntu.com/kubuntu/10.04 (Kubuntu Desktop and Netbook Remix)
http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/releases/lucid/beta-1/ (Xubuntu)
http://cdimage.ubuntu.com/edubuntu/releases/lucid/beta-1/ (Edubuntu)
http://cdimage.ubuntu.com/mythbuntu/releases/lucid/beta-1/ (Mythbuntu)
http://cdimage.ubuntu.com/ubuntustudio/releases/lucid/beta-1/ (Ubuntu Studio)

Alternativamente è possibile passare da Ubuntu 8.04 ad Ubuntu 10.04 oppure da Ubuntu 9.04 o 9.10 a Ubuntu 10.10 seguendo la procedura descritta in questo articolo

Aggiornamento driver nVidia per Ubuntu

Posted by admin | Posted in Linux, Ubuntu | Posted on 10-02-2010

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Ogniqualvolta venga aggiornato il kernel di Linux si solleva il problema dei driver non funzionanti di nVidia, in quanto non viene caricato il modulo relativo nel kernel.
Per risolvere questo problema è necessario innanzitutto scaricare i driver più aggiornati dal sito di nVidia (www.nvidia.com) compatibili con la versione di Linux installata, la distinzione è unicamente tra 32bit o 64bit.

Una volta ottenuti i driver (in realtà uno script di circa 25Mb) bisogna assicurarsi di avere installato il codice sorgente della versione del kernel attualmente installata. Per far ciò bisogna prima di tutto verificare la versione installata con:

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uname -r

il cui restituirà un valore per esempio del tipo “2.6.28-18-server”. Ottenuto questo valore possiamo lanciare l’installazione dei codici sorgenti con:

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sudo apt-get install linux-headers-{codice}

dove al posto di {codice} metteremo la stringa appena trovata.

A questo punto nel caso stessimo lavorando in ambiente grafico è necessario terminarlo e portarsi alla riga di comando. Per terminare la sessione grafica da terminale possiamo scrivere:

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sudo /etc/init.d/gdm stop

nel caso stiamo utilizzando GNOME oppure

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sudo /etc/init.d/kdm stop

nel caso di KDE.

Eseguiremo ora lo script fornito da nVidia con il comando:

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sudo sh {nome_script}

Lo script è interattivo, dopo la sua terminazione è possibile riavviare e tutto dovrebbe funzionare correttamente.

Aggiornamento a Ubuntu 9.10 da Ubuntu 9.04

Posted by admin | Posted in Linux, Ubuntu | Posted on 11-10-2009

Tag:, ,

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ATTENZIONE: Ubuntu 9.10 è al momento ancora in versione beta per cui potrebbe essere instabile in alcune funzioni.

Aggiornamento da Ubuntu 9.04 a Ubuntu 9.10

Per aggiornare Ubuntu 9.04 basta premere il tasto ALT+F2, in modo da fare apparire la finestra per l’esecuzione di comandi, nella quale bisogna digitare il seguente comando:

1
update-manager -d

Il quale farà avviare il programma per la gestione di aggiornamenti forzando la visualizzazione delle beta.

A questo punto vedrete il messaggio che indica la disponibilità di una nuova versione di Ubuntu (Ubuntu 9.10), basta ora cliccare sul bottone per l’aggiornamento e seguire i passi a video.

Schermata di caricamento di Ubuntu 9.10 Karmik Koala

Schermata di caricamento di Ubuntu 9.10 Karmik Koala